cubetti di mela, ahimè fritti! | carnevale 2013

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I dolci fritti, la mia passione!

Già i dolci sono un attentato, ma se sono anche fritti, beh, è un punto di non ritorno ……

Adoro il carnevale proprio per questo, non per le feste, il mascheramento e quell’aria di voler fare chissà che cosa, ma per due cose, la lasagna, quella con le polpettine, la ricotta, pezzi di scamorza affumicata, tanto fiordilatte filante, chili di parmigiano, un buon ragù, insomma con un’imbottitura esagerata che sanno fare solo a Napoli e, i fritti.

Bombolotti imbottiti, frappe o chiacchiere, bignè, castagnole semplici o ripiene, caramelle alla ricotta, sgonfiotti fritti, frittelline di ogni tipo, ciambellette ed altro sono la mia insana passione. Ma poi viene la quaresima e il miraggio dell’estate e allora ci si pente, falsamente, e si dice “i fritti?, ma per carità!”

Ieri ho rispolverato una vecchia ricetta ricopiata dalla “Cucina Italiana” di Sergio Barzetti delle frittelle di mela annurca, rivisitandola un po’ negli ingredienti ma non nella preparazione che voglio condividere anche se solo virtualmente.

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FRITTELLE DI MELA ANNURCA AROMATIZZATE ALL’ARANCIA

ingredinti

  • 300 gr di farina 00 (ne ho messa di meno però regolandomi con l’elasticità della pastella)
  • 5 uova piccole a temperatura ambiente
  • 2 mele Annurca
  • 120 gr di burro ammorbidito
  • 100gr latte intero
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 2 cucchiaini di buccia di arancia grattugiata (io ho messo la mia che prima essicco e poi macino)
  • mezza bustina di lievito per dolci senza aromi
  • 100 gr di Cointreau (la ricetta prevedeva il Calvados, ma lo davo per scontato e quindi ho messo un liquore all’arancia)

procedimento

  • riscaldare in un pentolino metà liquore con il latte e lo zucchero, poi unire il burro e appena il liquido bolle, gettare la farina e un pizzico di sale
  • girare il composto sul fuoco per un minuto e poi spegnere, aggiungere la buccia di arancia grattugiata e far raffreddare
  • una volta raffreddata la pasta, aggiungere le uova, leggermente sbattute, una alla volta, finchè la pasta non le assorba (è il procedimento dei bignè, in effetti)
  • aggiungere per ultimo il lievito e poi il liquore rimasto
  • sigillare la ciotola e riporre il tutto il frigo per circa 30 minuti
  • tagliare le due mele con tutta la buccia a cubetti avendo prima tolto il torsolo (dopo averle lavate, ovvio)
  • passata la mezz’ora, immergere i cubetti di mela dentro la pastella e mescolare
  • prendere un pentolino e riscaldare l’olio (qui ci sono molte scuole di pensiero. io per le frittelle preferisco un pentolino alto e non la padella di ferro. Come dice Barzetti, ho usato l’olio di arachidi perchè ha un punto di fumo alto, simile a quello dell’olio di oliva ma è più delicato come sapore e ho usato un livello di olio di più di 5 cm. Per questo fritto non amo la friggitrice elettrica, preferisco “curarlo a mano”!)
  • friggere le frittelle a piccole cucchiaiate per 3-4 minuti a 170 °C e poi scolarle bene su carta assorbente.
  • la ricetta non prevedeva il passaggio nello zucchero semolato ma io ho ritenuto che fossero più buone, ed in effetti lo erano.

dopo di ciò serve una doccia ……..

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