summer cake 2013

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Ci siamo lamentati così tanto per le temperature non proprio da tiepida primavera di maggio che quasi non ci siamo accorti che continuiamo nel lamento, nella litania: ora fa troppo caldo! Uffa!!!

Però con domani si entra nell’estate 2013, su questo non ci sono dubbi, anche se il tempo fa gli scherzi.

E per festeggiare il 21 giugno, il solstizio d’estate, finalmente una cake colorata, una cake di buon augurio che ho realizzato per un’altra solare e allegra occasione, l’inaugurazione della prima casa di una vivace amichetta e del suo adorante e adorato compagno.

Per l’occasione ho lasciato perdere il total white e mi son tuffata dentro il verde e in alcune sfumature del giallo per dare un aspetto di spenzieratezza intonato alla vulcanica ospite. Una torta a tre piani, con una farcia al pistacchio con le proporzioni che spingevano le sequenze sul verticale

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Non lo so, ma ultimamente mi piace fare delle torte piuttosto piramidali, quasi dei cilindri altissimi, con poco scarto tra un livello e l’altro, quasi volessero arrivare più in alto malgrado la gravitazione.

La base, di circa 32 cm di diametro portava una torta che arrivava ad essere alta circa 50 cm e quindi, va da sè che la proporzione andava verso l’allungamento, quasi una torta che ama fare un po’ di stretching!

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Per ogni colore ho utilizzato dei panetti di pdz di circa 300 gr ciascuno che ho colorato con un gel che mi ha garantito una certa brillantezza del tono. Non ho utilizzato tutta la pdz ma è meglio farne di più perchè altrimenti succede sempre che la pasta finisce e ti tocca farne dell’altra e il colore fai da te non riesce mai della stessa tonalità dell’altro, un po’ come succede quando sferruzzi un maglione e finisci la lana e mai che ritrovi lo stesso bagno ….. cose da donne!

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ricetta per la pasta di zucchero pdz (500 gr circa)

ingredienti

  • 450 gr di zucchero a velo
  • 6 gr di colla di pesce in fogli
  • 70 gr di glucosio liquido
  • 16 gr di burro ammorbidito
  • 8 gr di glicerina alimentare
  • 30 ml di acqua fredda

procedimento

io ho usato la planetaria, ma si può anche usare il robot per mescolare il composto

mettere lo zucchero dentro la planetaria e usare il gancio per il pane

mettere nell’acqua la colla di pesce per farla ammorbidire

mettere il glucosio, il burro, la glicerina e infine la colla di pesce e l’acqua in un pentolino a bagnomaria

sciogliere la miscela senza arrivare a farla bollire
azionare la planetaria e, piano piano, aggiungere il composto fusoio utilizzo il gancio per il pane o la pasta lievitatamescolare quanto basta

togliere il composto dalla planetaria e versarlo sul tavolo con un po’ di zucchero a velo per impastarlo a mano fino a quando la pasta non diventa morbida, elastica e liscia. (io qualche volta utilizo anche un po’ di amido di mais)

far riposare la pasta  per un’ora dentro un sacchetto di plastica per alimenti o avvolta nella pellicola.
non mettere la pasta di zucchero dentro il frigorifero; è sufficiente conservarla in attesa dell’uso dentro un recipiente ben chiuso.
la pasta di zucchero (pdz) si può colorare con coloranti alimentari in gel o in polvere, ma non liquidi.
un piccolo consiglio. si può aromatizzare la pdz con aromi come vaniglia o limone o arancia.

un’ultimo consiglio. non raddoppiate le dosi per fare più pasta di zucchero perchè potrebbe non riuscirvi, le proporzioni con gli ingredienti non funzionano bene se si moltiplica, per cui pazienza zen e realizzare un panetto da mezzo kg per volta.

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