svolazzamenti

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L’altro ieri faceva ancora un caldo esagerato, strano.

Da oggi invece si vola.

Un vento più che allegrotto sta facendo dondolare tutte le fronde degli alberi.

E’ un vento di quelli che spazzano via violentemente le foglie dai rami, che butta giù poveri vasi arroccati sulle terrazze, che fa sventolare con forza i panni stesi ad asciugare, e che non fa più dondolare le antenne, perchè, ahimè, quelle non esistono quasi più, sostituite oggi dalle orripilanti e opache paraboliche.

Ora abbiamo marciapiedi e strade con vortici di foglie che al primo serio temporale faranno da tappo alle caditoie e quindi prossimamente, avremo l’apparizione di meravigliose lagune urbane nelle quali affogare con le due ruote.

Queste foglie svolazzanti e l’ondeggiamento delle chiome mi ha ricordato una vecchia realizzazione del gruppo West8 ad Anversa.

Una piazza allungata, quasi uno spartitraffico. Una pavimentazione con disegni a cerchi, le loro maxi panchine poste al margine e un gruppetto di platani.

Fin qui nulla di nuovo, niente da pulitzer dell’architettura.

La piazza saliva un po’, ossia recuperava un modesto dislivello, un insignificante andamento orografico, ma questa sensazione si amplificava in modo inspiegabile camminandoci dentro.

Perchè? C’era qualche cosa che non andava, qualche cosa che mi procurava un po’ di malessere.

Mi siedo su una di quelle enormi panchine e ….. i platani erano tutti piantati storti. Tutti.

No, non è stato il vento, ma quei burloni di West8 che volutamente hanno piantato i platani con l’asse storto, tutto rivolto in una direzione, come se una raffica di vento forte avesse piegato in un istante ciascun albero.

L’effetto è sorprendente. Una sensazione strana ma al contempo piacevole.

Devo dire che questo piccolo accorgimento ha “movimentato” questa piazza rendendola unica pur avendo un lessico del tutto normale da spazio pubblico: panchine, una pavimentazione, dei dissuasori, i tornelli in ghisa per gli alberi e gli aberi naturalmente.

La scelta poi di utilizzare dei platani, specie caducifoglia è stata altrettanto vincente perchè in inverno, quando le foglie sono volate via, la struttura di questi esemplari (piantati in forma adulta) compone un’immagine scultorea molto forte.

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Insomma, un piccolo stratagemma, una piccola invenzione dalla grande capacità espressiva per questa piazzetta nel cuore del Het Schipperskwartier , ex quartiere a luci rosse di Anversa, oggi riqualificato e cuore pulsante della città dei diamanti.

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Il vento di questi ultimi giorni ha poi fatto atterrare piccoli fogli svolazzanti di cioccolato su una delle ultime torte fredde realizzate in questo autunno caldo.

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Una morbida ricotta mescolata con la panna e pere caramellate si appoggia su un compatto disco di biscotti sbriciolati aromatizzati alla cannella e amalgamati con burro e miele; per finire un ammasso di fogli frantumati di cioccolata fondente ricopre il bianco cilindro, come foglie svolazzanti.

Anche qui un piccolo stratagemma che costruisce una grande golosità.

Un dolce per l’estate ma anche da riproporre per le feste di Natale.

Torta fredda alla ricotta e pere caramellate con foglie di cioccolata fondente

ingredienti

  • 500 gr di ricotta di pecora
  • 250 ml di panna fresca da montare
  • 200 gr di biscotti secchi
  • 3 cucchiai di miele all’arancia
  • 80 gr di burro ammorbidito
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 80 gr di zucchero semolato
  • 3 pere kaiser
  • 250 gr di cioccolata fondente (min. 70%)
  • un cucchiaino di cannella

procedimento

  • sciogliere a basgnomaria il cioccolato spezzettato
  • tagliare due fogli di cartaforno e stendere la cioccolata tra i due fogli livellando la superficie con una spatola. Arrotolare il foglio (non molto stretto) e riporre in frigorifero fino a che la cioccolata non si rapprenda

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  • frantumare i biscotti ed amalgalarli con il miele e il burro e un cucchiaino di cannella
  • mettere il composto in una tortiera con il bordo alto  sfilabile (20/22 cm di diametro) e livellare bene il disco con un cucchiaio
  • mettere la tortiera in frigorifero per due ore, finchè non si è indurito
  • in una terrina mescolare con il mixer la ricotta con lo zucchero a velo (qui io di solito non metto tutto lo zucchero ma un po’ per volta regolandomi perchè non mi piace molto dolce)
  • montare la panna e incorporarla delicatamente alla ricotta
  • tagliare le pere (senza buccia) a cubetti e metterle in una padella con lo zucchero semolato
  • far caramellare le pere e farle raffreddare prima di introdurle nel composto di ricotta
  • spalmare il composto di ricotta così ottenuto sul dischetto di biscotto e livellare bene in modo da non avere dei vuoti soprattutto sui bordi

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  • mettere la torta in freezer per tre ore
  • prima di servire la torta fredda toglierla due ore prima dal freezer per farla ammorbidire e guarnirla con le foglie di cioccolato ottenute srotolando il tubo di cioccolata.

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