io abito qui | flash exhibition 21.02.2014

INVITO_ZAGARI

Mi appresto a una tre giorni tipo settimana bianca di zucchero a velo e farina, con il frigo ormai pieno solo di uova e di latte,  che ogni volta che lo apro mi urla contro: “rassegnati! da me non avrai nulla per cena”.

Ho messo in ordine i beccucci e sono sepolta da una scorta di sac-à-poche usa e getta.

Ho lo stipone pieno di zucchero a velo, ho  comprato un bibitone di glicerina, al mio limone ho strappato quasi tutti i suoi frutti per la lemon curd; ho passato in rassegna gli attrezzi per la modellazione glucosica e comprato le basi argentate per la cake.

E’ quasi tutto pronto.

Tranne io.

Sono sommersa da schizzi, disegni, fotografie e ancora non mi decido come fare la cake per il 21.

E’ proprio vero, le cose sono più facili quando pensi per gli altri.

Quando devi fare invece una cosa per te …. beh, rimandi, ci giri intorno, perdi tempi, insomma, lo so’, è inutile suggerirlo, lo so che è ansia.

A me l’ansia viene prima, ma molto prima di ogni cosa che devo fare.

Dopo no, quando sto lì e debbo passare inevitabilmente all’azione divento un caterpillar, non ci sono esitazioni. Ma prima no, rigiro il pensiero da tutte le angolazioni, lo inclino, lo allargo, lo restringo, lo faccio a pezzettini, lo ricompongo e poi ricomincio di nuovo.

Questo per dirvi che mi sarebbe piaciuto pubblicare prima gli schizzi della cake che andrò a realizzare  per l’evento di venerdì, ma ancora non ho preso la decisione finale di come fare le sequenze dei giardini che comporranno la  tortina che mangeremo tutti insieme.

E allora ecco qui, se volete vedere come è andata a finire vi invito a stare con noi, a guardare tutti insieme i meravigliosi progetti per i giardini dell’Expo di Milano 2015 di Franco Zagari, ad ammirare i disegni delle Piante Pioniere di Marianna Merisi, a curiosare dentro i video del  Festival del Verde e del Paesaggio, o ad immergerci dentro le immagini del film Landscape in Progress, sempre di Zagari, con la regia di Enzo De Amicis sui paesaggi dello stretto di Messina, e infine a vedere i miei Prototipi, una raccolta di fotografie scattate da me in giro per il mondo, che sono parte delle illustrazioni del libro Lettera aperta sul Paesaggio, ma soprattutto, come appunti visivi, sono un mio strumento di lavoro quando progetto.

Sarà una festa, una serata dedicata al paesaggio e alla nostra professione di paesaggisti, un momento gioioso per chi come noi, pensa che dobbiamo ripartire dalle cose belle, dalla nostra bellezza e dalla capacità che abbiamo di lavorare con essa.

Siete tutti invitati!

monica

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