manuale di sopravvivenza agli uomini e ai dolci | booklibro

 

 

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Due ore di sorrisi e poco più di cento pagine di considerazioni, ricette e riflessioni, e ancora chiacchiere al femminile.

Il titolo mi aveva subito incuriosito e messo di buon umore, perché in effetti, si, uomini e dolci, come dice il sottotitolo, possono far male e generare dipendenza, almeno è quello che Francesca Monaco ci racconta con ironia e con un certo gusto analitico degli incroci tra vita domestica, passione dei dolci e rapporti con l’altra metà del nostro cielo.

Un “anno sabbatico” come dice la nuova scrittrice, è la sua opportunità di trovare nuovi spunti per la propria vita, ed è con questa decisione, presa aggirando un momento difficile, da senza lavoro, che il libro prende vita nutrendosi di quei tempi dedicati a se stessi.

Tra la voglia di “fare qualche cosa per me, qualcosa in cui potermi riconoscere e sentirmi viva, a mio agio e con la taglia giusta”, Francesca mette a fuoco che la cosa che vuole fare in questo piccolo periodo, è scrivere e cucinare dolci, non trasformarsi in una desperate housewife con lo straccetto sempre in mano  e le pattine in agguato, o almeno non solo!

I dolci sono quelli non da contorsionismo glucosico, dalle procedure complicate e da “piccolo chimico” ma dolci alla portata delle capacità di tutte/i, che aumentano l’autostima da lievito, che gratificano l’ego della spatola di silicone.

Ricette testate con gli amici e al centro delle conversazioni salottiere-casalinghe del tipo “mi dai la ricetta del tuo tiramisù” (domanda che però può anche far finire un’amicizia, se la ricetta viene negata), venti ricette tra le più eseguite dall’autrice che seguono sei situazioni, sei momenti nei quali i dolci sono stati protagonisti.

E allora ecco che questo stravagante ricettario-manuale-promemoria inizia proprio dai Dolci risvegli, quei dolci che ti fanno pensare alla giornata con ottimismo incondizionato: il ciambellone bicolore, il primo “battesimo culinario” della Francesca, che per lui ha avuto un amore quasi adolescenziale, o la torta allo yogurt, soffice e dalle quantità scandite dall’unità di misura del vasetto, o le fatidiche crostatine di marmellata che imperversavano anche in altre ore della giornata ai tempi della scuola. Io personalmente ricordo le varianti alla nutella….

Dolci confidenze è il momento del the delle cinque, del “veleno degli inglesi” come lo definiva Monsieur Poirot e come ci ricorda l’autrice, e della moltitudine burrosa di biscotti: le Rose del Deserto, i dolcetti al cocco, le boccucce d’angelo……

Dolci abitudini racconta di quei dolci che sono la nostra personale tradizione, la nostra “famiglia dolciastra”:  ecco che compare il pandoro farcito, la zuppa inglese che realizzata perché è il dolce preferito dalla dolce metà, e l’intramontabile tiramisù, con il quale almeno una volta nella vita ognuno di noi ha avuto un incontro ravvicinato tra i fornelli (che non si utilizzano peraltro ….. )

E poi ancora Dolci tentazioni, un inno al cioccolato e Dolci partenze, i dolci che preferisco anch’io, ossia quelli che riportiamo dai nostri viaggi in forma di ricette, profumi, ingredienti od altro.

Il piccolo libro termina con Dolci protagoniste, con un dolce dedicato a tutte noi, una Torta mimosa (la mia preferita dell’età liceale) che Francesca ci omaggia raccontando che non festeggia l’otto marzo (anch’io per la verità).

E gli uomini? Beh, in questo piccolo vademecum di  dolci familiari loro sono presenti sottilmente, quasi riflessi o confusi nei piccoli gesti che si compiono quando si realizza un dolce sperando di far felici noi, ma soprattutto gli altri.

La prefazione al libro è del marito dell’autrice …….. 😉

 

Francesca Monaco, Manuale di sopravvivenza agli uomini e ai dolci. Perché possono far male e generano … dipendenza, Trenta Editore, Milano, 2014, pp.111

p.s. lo consiglio come regalo per giovanissime aspiranti pasticcere

 

 

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