La menta non mente

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I giochi di parole.

Quanto mi piacciono?

Molto, anzi tantissimo perché ti fanno vedere e pensare le cose da angolazioni diverse.

 

“La menta non mente”, e come potrebbe?

Il profumo e il suo sapore sono inconfondibili, non possono essere confusi con nulla e quindi, come potrebbe mentire?

La menta, meglio Mentha, è una pianta perenne che cresce bene in penombra e in suoli umidi, una pianta veloce, quasi invadente perché le sue radici rizomatose sono velocissime nell’espandersi ovunque.

Il genere Mentha ha molte specie con foglie più o meno rotondeggianti od allungate, con il colore delle foglie  che va da una tonalità chiara del verde, quasi flou, a un verde più scuro.

 

 

Per la cucina la menta si intrufola un po’ ovunque, tra le verdure, nella carne, nel pesce, nelle zuppe o minestre, fino ad annegare nei dolci, insomma proprio ovunque!

Ha innegabili proprietà digestive ed è un buon antisettico, profuma un po’ tutto, compreso l’alito da cipolla e i dentifrici se non sanno di menta non sono dentifrici………

E’ una pianta che si presta a farti sopportare gli odori più forti, come nel caso delle visite alle concerie di pelli in Marocco, dove per farti fare la visita ti porgono un fascio di rametti di menta da mettere sotto il naso perché, vi assicuro, l’odore è talmente forte che si fa prima ad uscire che ad entrare.

 

 

Nel giardino la Mentha dovrebbe avere più spazio, perché, come ci racconta Ippolito Pizzetti, non sono solo piante da vaso che coltiviamo per la nostra cucina, ma al pari della Salvia, possono avere un buon uso ornamentale. Quello che il grande pensatore giardiniere ci dice è che sì, è una pianta che ai più è vista come un’infestante ma “la capacità del giardiniere è proprio quella di saper usare molte piante che sono state ormai da decenni considerate fastidiose erbacce (e nel caso della menta relegate nei vasetti sul davanzale), saper ridare loro quel senso che ai più è sfuggito”.

E in questo la Mentha non mente, è perfetta, quello che promette mantiene esattamente.

 

Un giardino temporaneo per il 9° Festival des Jardins di Chaumont-sur-Loire del 2000 aveva come protagonista proprio la nostra piccola prepotente.

“Mente la-menta?” era il titolo del giardino ideato e realizzato dal gruppo Land-I Archicolture, Gianna Attiani e Daniela Mongini.

 

 

Uno specchio d’acqua circolare, un percorso in legno con un andamento sfrangiato sull’acqua e delle enormi masse, quasi delle nuvole impalpabili, dei cuscini in rete dove la Mentha si incastra e avvolge la sottile e trasparente superficie.

L’immagine rimanda quasi a quella dei laghetti che nei momenti di grande umidità rilasciano al loro intorno una piccola nebbia compatta che poi si dissolve istantaneamente al primo sole.

 

 

La spiegazione dei progettisti è quella che vede un sistema di relazioni temporali complesse del nostro mondo: il futuro sconosciuto rappresentato dall’ specchi d’acqua scuro, il presente rappresentato da quella che i progettisti chiamano “zattera” ossia il percorso di legno, il l’elemento fluttuante del presente dove sta l’uomo, il “fumo” la struttura metallica che simboleggia la complessità del mondo del colore dominante e al tempo stesso incerto del grigio e infine la nostra piantina, l’unico elemento di ottimismo e positività che  con la sua vivace invasione genera futuri prossimi profumati e verdi.

 

 

Questa istallazione più per la sua forma, la sua composizione che per il suo senso è stata una piccola star nelle pubblicazioni dedicate ai piccoli giardini, grazie proprio ad una costruzione dinamica che viene equilibrata dal fermo ed impassibile specchio d’acqua circondato appunto da tanta forza.

 

La mia piccola invasiva/invasata piantina, che ormai ha abbandonato felicemente il suo vaso e se ne sta tranquillamente in mezzo ai carciofi sfioriti (non cotti) della mia tinozza orticola, ma anche dentro vasi di più nobili fioriture, l’ho usata per realizzare prima uno sciroppo e poi una panna cotta dal bel color verde acqua.

Un dolce al cucchiaio davvero perfetto per una fine cena estiva in giardino.

Chiaramente l’abbinamento è da manuale, ossia con il cioccolato, una ganasce amarognola che si sposa perfettamente con compattezza morbida della panna cotta, realizzata quest’ultima non con la colla di pesce ma con l’agar agar.

La difficoltà della ricetta sta nel dosaggio dello sciroppo di menta perché basta davvero un po’ di più e il sapore di dentifricio è assicurato…….

 

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Ricetta di panna cotta alla menta con ganasce al cioccolato amaro (per 12 vasetti)

 

ingredienti per lo sciroppo di menta

  • 7  rametti di Mentha (la mia è una piperita)
  • mezzo litro di acqua
  • 500 gr di zucchero semolato

 

ingredienti per la panna cotta

  • 1 litro di panna fresca da montare
  • 5 cucchiai di sciroppo di menta o giù di lì…..
  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • 5 gr di agar agar
  • granella di pistacchio qb

 

ingredienti per la ganasce di cioccolato

  • 250 ml di panna fresca
  • 200 gr di cioccolato fondente al 70%
  • un pizzico di cannella in polvere

 

procedimento per lo sciroppo di menta

  • lo sciroppo conviene farlo uno o due giorni prima
  • lavare bene le foglie di menta
  • frullare le foglie di menta con la metà dello zucchero
  • in un pentolino mettere l’acqua e lo zucchero restante
  • mettere sul fuoco e portare lo sciroppo al bollore
  • spegnere e aggiungere la poltiglia di foglie di menta
  • lasciare raffreddare per qualche ora la miscela, anzi, se trascorre una notte è anche meglio
  • trascorso il tempo prendere una garza per filtraggio  e scolare il liquido e conservarlo in bottiglie o barattoli sterili in frigorifero
  • se si vuole lo sciroppo più denso bisogna rimetterlo sul fuoco

 

procedimento per la panna cotta alla menta

  • mettere in un pentolino la panna e scaldarla senza arrivare al punto di bollore
  • aggiungere lo zucchero e mescolare bene
  • nel frattempo sciogliere con un po’ di panna l’agar agar che viene aggiunto in ultimo alla panna calda e tolta dal fuoco
  • aggiungere lo sciroppo di menta un cucchiaio per volta assaggiando lil composto in modo da evitare che il sapore di menta diventi troppo forte, insomma, bisogna trovare un proprio equilibrio per evitare l’effetto dentifricio
  • mettere il composto dentro le formine o dentro una formina e farlo raffreddare
  • una volta freddo metterlo per qualche ora in frigorifero

 

procedimento per la ganasce al cioccolato

  • tritare bene la cioccolata
  • nel frattempo scaldare la panna e far raggiungere il punto di bollore
  • togliere dal fuoco e versare la panna sulla cioccolata
  • mescolare bene in modo da sciogliere la cioccolata per bene
  • far raffreddare la ganasce e poi trasferirla in frigorifero
  • la ganasce si solidifica ma se si vuole, una volta tolta dal frigo con delle fruste elettriche si può leggermente montare in modo da renderla ancora più soffice

 

una volta rappresa la ganasce e la panna cotta, con una sac à poche ricoprire la superficie della panna cotta e finire con una spolverata di granella di pistacchio e due foglioline di menta

 

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